Descrizione

Prisco De Vivo nato a San Giuseppe Vesuviano (Na) nel 1971 è pittore, scultore, poeta e designer. Dal 1990 ad oggi ha partecipato a varie attività culturali sul territorio nazionale; si è interessato di saggistica, teatro e cinema.

Ha esposto in Italia ed all’estero. Le sue opere pittoriche e scultoree sono conservate in collezioni pubbliche e private. In Italia è considerato dalla critica come uno dei più complessi ed originali artisti della sua generazione: la sua figurazione di matrice espressionista sfugge tuttora  a qualsiasi rigido inquadramento. Il suo discorso artistico ha trattato in maniera singolare l’inquietudine umana e si è sviluppato in una dimensione estremamente concettuale. «Le sue immagini non sono mai “comode” o naturalmente belle, esse, invece, dimostrano che l’estetica del dolore ha la stessa forza evocativa delle connessioni sinattiche; la sua rappresentazione fa da contraltare alla visione ultima dell’opera che diviene, trasforma e ripara ogni ciclica impalcatura».  

Le figure tristi ed alienate nell’impasto di cenere-pittura di Riemersioni dalla cenere (1994), hanno preannunciato la sua intensa ricerca espressiva che si è delineata nel tempo in modo ciclico con La malinconia dell’uovo (1995), Le scarpe di Auschwitz (1995-1996), I ripari (1996), L’imbuto e il suo psicodramma (1997), Le bamboline in bocca (1998), L’enigma della macchina da cucire (2001-2002), Le metamorfosi di Dafne (2006-2012), I colori e la carne del poeta (2007-2016).

La sua figurazione negli ultimi anni è rivolta maggiormente verso l’indagine di una bellezza femminile tragica e metafisica; una condizione mistica ed atemporale che investe non solo la sensualità femminile ma una vibrazione misteriosa ed inquietante che si fa essenza nello spazio espressivo. Su questa linea di confine della bellezza nascono gli ultimi cicli: Modelle (2001–2004), Spose (2004-2006), Volti (2008), Poetesse (2008-2009), Mistiche (2010-2020). Ha partecipato ad Art-Brussells ’99, ad Arte 2 (2000), a Colori e forme del terzo millennio a Lugano (2001), al Festival d’Otranto (Aspetti della giovane arte a sud) nel 2001 presso il Castello Aragonese di Lecce, a Dinamiche del Volto nella Galleria d’arte contemporanea di Palazzo Ducale a Modena (2004), alla Biennale del mediterraneo a Napoli (2005) e al progetto internazionale della Compagnia Eklektica (2006) curato da Francesco Gallo. Da oltre un ventennio è presente in mostre personali, nazionali ed internazionali: Villa Kellerman, Postdam (1998), Fortezza da Basso, Firenze (1998), Galleria Scognamiglio & Teano, Napoli (1999), Palazzo dei Congressi, Lugano (2002), Palazzo Cerruti, Mantova (2004), Zust Art Gallery, New York (2006), Galleria Arteinvest, Roma (2006), Maschio Angioino, Napoli (2008), Fondacion Museo del Parque, Argentina (2014), Gallerie Carrè Doré, Monte Carlo, Monaco (2016), Mac3 – Museo d’arte contemporanea, Caserta (2016), Istituto Francese Grenoble, Napoli (2016), Fondazione Berardelli, Brescia (2021).

Ha collaborato a diversi periodici e riviste d’arte e letteratura italiane e straniere, cartacee ed on-line; inoltre, è stato presente a mostre di poesia visuale ed a reading poetici. Nel 2020 ha pubblicato il volume di poesie e immagini Il lume della follia, Oèdipus edizioni ed anche il saggio illustrato Rubina Giorgi. Sacrificio per la parola, edizioni Ripostes. Inoltre, ha curato insieme a Sandro Montalto l’antologia “Speciale Campania” La Clessidra n. 1-2, (2019/2020), Edizioni Joker, Novi Ligure.

Nel 2014, circondato dal suggestivo scenario del Parco Regionale del Partenio, ha inaugurato a Quadrelle (Avellino) lo spazio d’arte Lucis : il suo atelier irpino, luogo di incontro e contaminazioni tra le arti. I materiali che nell’ultimo tempo sono stati utilizzati dall'artista sono fortemente evocativi e sofferti: terracotta, olio e laminati, stoffe antiche, carte e cartoni tipografici, legno e metalli di recupero. Dal 2018 ad oggi è impegnato anche nella realizzazione di opere ed installazioni di grande formato, sulla reinterpretazione di temi sacri ed evangelici: "Crucifixtio/Redemptio", "L’Ultima Cena", "L’Annunciazione". 

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